SOLIDARIETÁ


KARIBUNI (Benvenuti) "LA' DOVE IL NULLA LUCCICA"

 

"LA’ DOVE IL NULLA LUCCICA…… MA TIRA FORTE IL VENTO…"

 

Allevia un dolore…. asciuga una lacrima…. regala un sorriso

 

Là dove il nulla luccica… ma tira forte il vento.

Là dove le parole sono nude e crude come i piedi sulla terra.

Là dove la Natura ha tolto l’acqua, ha dato il sole ha creato la savana.

Là dove gli occhi dei bambini si spalancano sulla pelle nera di ebano.

Là dove il mare inganna e con loro di “CHE SHALE” fa credere al mondo che l’Africa sia ricca e il mare, e l’oro e il mondo dimenticano che il vento è cattivo, la terra senza scarpe brucia, la Savana è pericolosa e gli occhi dei bambini vedono e vivono la fame

 

Proprio in quel luogo difficile e contaminato della nostra cultura, adatta ad altri climi dove è possibile correre senza vivere “pole pole” (piano piano), i nostri medici operano nelle loro divise mai bianche a causa della sottile sabbia rossa dello “TSAVO” ingegnandosi ogni anno per portare in una valigia i materiali, gli strumenti, i liquidi per sterilizzare, i farmaci… e tanta voglia di solidarietà.

Non si possono descrivere gli attimi davanti ai pazienti quando gli occhi di un africano piccolo o grande incrociano quelli del medico e non riescono a comunicare se non in “ swahili”, come non si può descrivere la magia di quanto tutto sia facile nonostante le condizioni igieniche pessime e il caldo spietato…non c’è luce, non c’è acqua corrente, non c’è la voglia di risollevare le sorti di un popolo che vive in condizioni preistoriche eppure i nostri medici lavorano in silenzio ricevendo in cambio sorrisi

Forse poche cose non servono al vecchio Continente africano e qualche dente tolto o una diagnosi corretta, l’incisione di un ascesso o il farmaco prescritto al momento giusto sono solo piccoli passi in un deserto infinito, ma nessuno dimentichi che i nostri medici tornano da queste esperienze con carichi di umiltà nel cuore che giovano a tutti i loro pazienti siano essi bianchi, neri o gialli, cancellando l’arroganza di chi tutto conosce tranne il calore umano.

Morafa, Langobaya,Manbrui, Timboni, Gede…nomi che risuonano melensi nelle bocche dei “tultà”,(turisti) per i nostri medici sono sinonimo di sacrificio,sete e strade lunghissime che sboccano in piccoli villaggi dove la popolazione attende il proprio turno all’ombra dei muri dei dispensari…

Quando l’acqua finisce, l’anestetico non basta, la luce scarseggia ed i pazienti sono tanti, silenziosi e dignitosi nelle loro attese, proprio in quel momento, esplode la voglia di aiutarsi e di trovare quel lume della ragione che permette di risolvere ogni problema al volo.

 

                                                           ILARIA e PAPA'  CECCHINI  (Dottori Odontoiatri senza frontiere)

 

                                                                                   GRAZIE!!!!!!!!!!!!!

Dalla Spagna:Manifesto in appoggio alla solidarietà.

 Che cos’è la solidarietà?

 

Solidarietà  è aiutare i nostri compagni, i nostri vicini, anche le persone che non conosciamo

Solidarietà  è accompagnare ed aiutare le persone che soffrono. Solidarietà è impegnarsi per costruire la pace e  l’amore..

 

La solidarietà è benefica anche per noi stessi: essendo solidali impariamo a condividere, a vivere, impariamo ad amare e noi stessi siamo felici.

La solidarietà è una luce , un faro nell’oscurità.  Quando tutto è immerso nel buio e qualcuno ti offre un barlume di luce, ti offre un aiuto , condivide  con te i propri  sentimenti e ti ama.

Tutto questo ci aiuta ad essere forti per poter andare oltre nei tempi difficili.

Oggi siamo  qui presenti per realizzare un atto simbolico di solidarietà con tutti i bambini che non possono andare a scuola, che non possono aver un piatto a tavola, non possono giocare con gli altri bambini.

 

Durante questa settimana abbiamo realizzato diverse attività come  la Cross,la festa,il pranzo  Solidale , l’estrazione   a sorte di due camicette di  fama mondiale .  Tutto questo per raccogliere il denaro  a beneficio  dei bambini vittime della povertà e socialmente esclusi a Manila nelle Filippine.

Siamo consapevoli che con  questo non cambieremo il mondo, sappiamo anche, e lo ripetiamo spesso, che “i ruscelli danno origine ai grandi fiumi”. Con la partecipazione di tutti potremo realizzare molto.

 

Questa campagna ci ha aiutato anche a riflettere ed a render grazie per tutto ciò che abbiamo perché vediamo e constatiamo che ci sono delle ingiustizie nel mondo in cui viviamo.

La solidarietà è un tesoro, e deve essere un tesoro per ciascuno di noi  il fatto di poter partecipare a delle attività che ci permettono di aiutare un poco molti bambini  a vivere e ad essere felici.

 

GRAZIE  A TUTTI E A TUTTE  PER LA VOSTRA COLLABORAZIONE . GRAZIE.

 

 

Qualcosa di te stessa  per raggiungere molti

 

Marina Garcia 1° Bachillerato,

23 maggio .  Festa e pranzo di solidarietà.

Sr Immacolata  Diez  dà l’augurio di “Benvenuti” e ringrazia l’assistenza per la partecipazione e collaborazione offerta a questo evento.

Juan Maria  Gavaldà, Presidente dell’Associazione Spagnola degli Allenatori di Basket e ex-professore di Educazione Fisica  nel  Collegio,rivolge alcune parole di ringraziamento all’assemblea e si dice contento  di ritrovare  dei colleghi del passato, dei genitori e soprattutto delle ex alunne oggi  a loro volta insegnanti  nell’Istituto.

Incoraggia  gli organizzatori e mette in evidenza il lavoro di sensibilizzazione ai Progetti di aiuto umanitario e di sviluppo come  questo per le Filippine.

Egli riconosce l’importanza dell’educazione per mezzo dello sport.

 

Carmen Diaz ,  Tecnico  allo Sviluppo, membro della Rete Blu di Solidarietà

Rivolgendosi all’Assemblea  spiega il lavoro che si realizza  per mezzo   dalla Rete  “Aprendo frontiere e costruendo ponti”, collaborando con le nostre missioni nei vari continenti in cuioperano le Suoredell’Immacolata Concezione di Castres che  attualizzano,  nei   luoghi  meno favoriti, il carisma di Emilie de Villeneuve

Siamo tutti consapevoli che viviamo in tempi difficili, ma oggi la vostra presenza e la vostra partecipazione ai diversi progetti ci conferma che  la Solidarietà non è in crisi

 

Animazione musicale  e danze  sono realizzate  da alunne  della 4° Elementare e del Corso secondario.

 

Il Pranzo  si svolge in un clima di festa, di amicizia, di gioia. Tutti ,piccoli e grandi, sono felici di partecipare ancora una volta  a questi atti di solidarietà.

Dopo Pranzo si svolge la lotteria che i ragazzi che hanno venduto i biglietti attendono con ansia e con gioia.  Quest’anno abbiamo potuto  far felici  due alunni del Collegio, tifosi ammiratori  dei giocatori di basket, che hanno vuotato il loro salvadanaio per avere una camicetta  di Pau Gasol che gioca nel Leeker’s EE.UU.

 

Tutto ciò che è stato raccolto durante la Settimana di Solidarietà è interamente devoluto al Progetto: “Appoggio all’alimentazione  e all’aiuto scolare  per i bambini in situazione di povertà e di esclusione sociale a causa  del passaggio  del Tifone Iolanda nelle Filippine

 

 


Missione delle Suore

 

Qualunque sia la missione affidata alle Suore Blu, l’asse “Giustizia e Pace” e l’impegno per l’integrità della Creazione, soggiaciono ad ogni nostra azione ed alla nostra Spiritualità, nel desiderio di contribuire a curare e proteggere, non solo le persone, ma anche il Pianeta affinchè tutti possano godere una vita migliore.

L’attività delle Suore non è svolto in forma autonoma e indipendente ma in rete con altri, persone ed organizzazioni, che vogliono costruire ponti di solidarietà, di giustizia e di diritti paritari,come l’ha chiaramente affermato l’ultimo Capitolo Generale nel 2008 nei suoi documenti: “Interpellate dalle sfide di questo nostro tempo, vogliamo che il nostro impegno nella Missione sia una priorità al servizio della vita, partendo dal paradigma della relazione e diventi incontro umanizzante con tutto ciò che è fragile, piccolo, ambiguo, avendo come punto di partenza la coscienza di essere “apprendisti” del Maestro,impegno che ci colloca in sintonia con l’eredità carismatica che ci viene da Emilie, ricreando delle icone di evangelizzatori, di educatori ed educatrici, di samaritani e di pellegrini.”