Formazione


Incontro della Vita Religiosa Internazionale

ad Aparecida - Brasile

 

Nuria Bayò, come membro del Comitato esecutivo dell’UISG(Unione delle Superiori Maggiori)

ha partecipato al Consiglio delle Delegate dell’Unione delle Superiori Gemerali ad Aparecida dal 27 novembre al 5 dicembre 2011.

Una sessantina di religiose venute da 31 Paesi , rappresentanti delle diverse Costellazioni, hanno riflettuto insieme sulla situazione della Vita Religiosa nei loro rispettivi paesi ed hanno

il futuro.

Con la presenza della Coordinazione della CLAR(Conferenza dei religiosi/se dell’America latina ) alla CRB(Conferenza dei Religiosi/ se del Brasile) spettava il compito di accogliere il gruppo e presentare la situazione della Vita Religiosa in questo Paese con i suoi progetti di animazione di Missione Inter-Congregazionali e di inserzione presso i giovani in una realtà multiculturale

 

Un’ esperienza che ha fortemente marcato il gruppo è stata la condivisione di vita con i membri della Fazenda Esperança, un’istituzione che accoglie i tossicodipendenti per il loro ricupero. Ci hanno messo al corrente dei loro progetti, delle gioie e delle sfide che l’istituzione incontra

.La vita consacrata è presente in questa Missione con tre Comunità religiose, di cui una di vita contemplativa che realizza un lavoro eccellente di ascolto e di presenza spirituale.

Il 2 dicembre è stata aperta una parentesi per un incontro con tutta la vita religiosa del Brasile a cui molte persone hanno potuto partecipare. Durante la mattinata sono stati presentati i progetti della UISG e il dinamismo della Vita Religiosa nell’America Latina.. Nel pomeriggio sono state condivise alcune esperienze significative del Brasile alla luce del Cristo sfigurato e trasfigurato.

Le nostre Suore di S. Paolo : Aneli Maria Merini, Angelina Bridi, M. Filomena Mecabo, Maiala Penha Oliveira, Glorinha Meneguette hanno così potuto partecipare a tanta ricchezza..

 

Nuria condivide con noi la sua esperienza.:

 

     “Partecipare come membro della UISG a questo Consiglio delle delegate ad Aparecida, è stato per me l’ invito a penetrare in un torrente di energia vitale, di forza rinnovatrice e di forza ispiratrice che mi ha aperto altri orizzonti e mi ha confermata nel modo di vedere e nell’intuizione del cammino in avanti della nostra Vita Consacrata oggi

       Fra tutti i carismi delle diverse Congregazioni presenti a questa assemblea, ho avvertito una vita consacrata ben viva, appassionata, pellegrina : molto impegnata e sollecitata dall’ imprevedibile e l’inimmaginabile ,con   forza e tenacia cerca di costruire un futuro pieno di speranza . Ho avvertito in molte suore il desiderio di giungere ad una vita “mistica e profetica”,“di discepola e missionaria”   ritrovando così la propria credibilità e la forza della propria testimonianza.

       La vitalità della Lettura pregata della Parola , di cui abbiamo fatto l’esperienza, apre la coscienza al fatto che i poveri e gli esclusi sono realmente i nostri preferiti e che la scelte preferenziali che facciamo nei loro confronti rinnova il nostro carisma. “La Fazenda da Esperança” ce lo prova con tutto ciò che in essa si vive.

    

Ci siamo sentite tutte come una grande famiglia Congregazionale in cui Gesù e il suo Vangelo ci davano identità e missione. Malgrado le difficoltà con alcune lingue:il coreano, l’inglese, e altre… ci capivamo e ci parlavamo con gli occhi, gli sguardi, i gesti e una molteplicità di segni che ci facevano realmente sentire sorelle. Formavamo una Comunità Universale, disposte a rivelare che nulla può essere più grande dei nostri sogni e della nostra sete di rispondere al volere di Dio nelle diverse realtà dei nostri popoli sofferenti ed esclusi.

     Abbiamo condiviso e avvertito la necessità di animare,di creare nuovi spazi di rivitalizzazione, di essere volto e voce di servizio per osare una vita più umana.

       Le riflessioni che hanno rischiarato il Congresso sono state fatte partendo da :”Il volto di Gesù Trasfigurato:un viso che mette in cammino” “Alzatevi, non abbiate paura”(Mt.17,7)

Questa esperienza mi ha messo in contatto con molti volti sfigurati, nei molti luoghi che ho avuto l’occasione di visitare ed ho sentito, ho chiesto a Dio di trasfigurarli come ha trasfigurato il volto del Figlio suo Gesù. Con il gruppo di lingua francese che avevo il compito di coordinare, abbiamo constatato che la nostra vita religiosa cammina sempre più con questi volti sfigurati per difendere la vita, in qualunque luogo essa si senta minacciata Essa deve assumere questa causa che è la causa di Gesù,

.     Siamo tutte ripartite con la convinzione che oggi il volto trasfigurato di Gesù ci interpella e ci provoca a metterci in cammino seguendo le Sue orme in tutta la loro radicalità. Così facendo su questa strada che vogliamo percorrere trasformeremo il nostro essere e la nostra vita e nello stesso tempo trasformeremo anche la realtà che ci circonda,

       Un’altra esperienza che è stata per me molto significativa è stata quella della giornata aperta a tutte le Congregazioni del Brasile. Molte suore sono venute e tra queste un piccolo gruppo delle nostre: Aneli, Angelina, Filomena, Mara, Glorinha, Il ritrovarci, l’abbraccio scambiato, sono stati i più attesi e felici:quel giorno abbiamo potuto condividere le esperienze significative vissute nel Paese: loro le conoscevano già e ,ciò che le une e le altre cercavamo, era lo stare insieme, raccontarci mille cose, sentirci sorelle. Abbiamo trascorso la giornata nella gioia.

   A mo’ di conclusione posso affermare che questi giorni trascorsi ad Aparecida sono stati ricchi di contenuto e di forte invito a continuare nella ricerca di alternative che rispondano evangelicamente alle sfide attuali,   Ho sentito che dovevo ringraziare Dio per questo spazio della UISG che stimola e dinamizza la Vita Consacrata. Abbiamo rinnovato la certezza che Gesù di Nazareth, le nostre fondatrici e fondatori continuano ad incoraggiarci a ravvivare le nostre vite con dei cuori di discepole e   abbiamo terminato questo Consiglio cantando ,come ogni giorno:”Dacci la tua benedizione ,o Madre a noi tanto cara”

                                                 Ivanete Dal Farra dicembre 2011