Haiti: Spazio Salute "Zilda Arns"


 

 

Haiti  - Sr Rosangela Maria  Altoé

 

Partecipazione all’inaugurazione dello Spazio Salute “Zilda Arns” a Porto Principe.

 

E stata una sorpresa l’invito del Dottor Nelson Arns per partecipare all’ inaugurazione dello “Spazio Salute Zilda  Arns”(la dottoressa morta nel terremoto di Haiti) costruito ad Haiti.

Questa missione è stata molto breve,giusto una settimana, ma ben piena.

Siamo partite da Curitiba con -2 gradi e siamo arrivate a Port Principe  con quasi 40 gradi. Che cambiamento repentino!

All’arrivo troviamo all’aeroporto a riceverci Suor  Rosa Boni e Antonia.Era presente anche un rappresentante dell’Ambasciata, il che ha facilitato la trafila dei documenti.. Abbiamo proseguito direttamente per un breve incontro con il Presidente dei Vescovi di Haiti  e pure responsabile  della Pastorale per l’Infanzia . Monsignor  Chibly Langois che uscì in seguito  per trovare un albergo 

Andammo dunque nel locale di alloggio- lo stesso in cui alloggiammo nel 2010- nella casa delle Suore Domenicane.

 

Dopo il pranzo, andammo direttamente ad una riunione  con il rappresentante del Ministero  della Salute al quale presentammo la pastorale e cercammo le informazioni necessarie sulla salute delle donne gestanti e del bambino per completare il taccuino del lider.

 

Al ritorno una breve sosta sui luoghi in cui ci trovavamo al momento del terremoto;Il dottor Nelson ha potuto conoscere e fotografare questo luogo profondamente impresso nella memoria di tutti coloro che avevano vissuto con la dottoressa Zilda. Di lì proseguimmo per l’incontro con il Vescovo di Porto Principe, Don Guire Poulard con cui ci intrattenemmo sulla Pastorale.

 

Dopo cena, un incontro con le suore brasiliane che partecipano al progetto CRB/CNBB e conoscere  un poco ciò che si sta realizzando ad Haiti. Nel corso della conversazione  la luce è partita  e continuammo nell’oscurità. Non potevamo far altro che andarcene a riposare un poco dopo una giornata ben piena e con un caldo molto forte.

 

Il giorno seguente , prima di partire,abbiamo fatto una visita alle madri che aspettavano per ricevere  alimenti  o consultazione nell’opera delle Suore Domenicane e conversammo con alcune gestanti. Proseguimmo poi  per l‘incontro con il  rappresentante dell’Unicef.

 

Dopo la riunione , volevamo fare una sosta presso le nostre Suore a Cazeau. :Nessuno in casa! Alcune vicine ci dissero che erano nelle tende. In due minuti ci trovammo là e, altra sorpresa, trovammo pure i Fratelli Lasalliani che lavorano con loro.. Fatte le presentazioni              

………passammo fra  le tende   con Rosa Boni che ci portò a visitare alcune gestanti con le quali parlammo un poco. Visitammo in seguito la scuola dei Fratelli Lasalliani in cui un gruppo di giovani messicani realizzavano delle attività con i bambini che inizieranno  la scuola nel prossimo anno scolastico.

 

Nel pomeriggio ha avuto luogo  l’inaugurazione dello “Spazio Salute Zilda Arns”.  Erano presenti rappresentanti della Salute di Cuba, Brasile e Haiti . E’ stato un  momento semplice, di riconoscenza e di ossequio per la dedizione  della dottoressa Zilda nella difesa della vita delle gestanti e dei bambini poveri e un esempio di solidarietà  con quei paesi. La nostra Famiglia Blu era ben presente in quel momento.

 

Da Porto Principe partimmo per Fort-Liberté con un piccolo aereo  monorotore che  volava piuttosto basso e vedemmo tutte le montagne mentre eravamo in volo. Che paura!..  Pensate che la partenza era prevista  per le 8,ma decollammo soltanto alle11. E senza nessuna spiegazione! Per di più la mia valigia rimase a terra. All’arrivo a Cap Haiten potevamo solo sperare che il volo seguente avrebbe portato la valigia. Solo alle 2 arrivammo a Fort-Liberté. Giusto il tempo di pranzare per poi ripartire per un incontro con i liders di una parrocchia  che ci aspettavano. In .un miscuglio di lingue  creolo,francese,spagnolo ci facevamo capire. L’incontro si ripeté il giorno seguente in due altre parrocchie: ascolto,condivisione, orientamenti sulle ultime ricerche che parlano dell’importanza  delle cure  per i bambini nei primi mille giorni di vita, furono il tema dell’incontro.. Al termine di questo giorno siamo andate a visitare il Forte, oggi ci sono solo rovine di quello che è stato il luogo della Resistenza da cui partì la conquista della loro  libertà.

Al ritorno nella casa del Vescovo “raspammo” ciò che rimaneva  della minestra.

 

Proseguimmo poi in autobus  verso la Repubblica Domenicana.   Vi arrivammo dopo 5 ore di viaggio e ci recammo all’incontro con le gestanti  domenicane e haitiane. Trovammo un lavoro ben preciso con materiale elaborato dal Coordinatore,che si era laureato  nella Pastorale  dell’Infanzia per USP. Dopo questa maratona andammo a cenare nella comunità del Padre José Navarro e ,a queste altezze,  ciò che desideravamo maggiormente era un buon riposo..

 Domenica , giorno del Signore, nella sede  della Pastorale Materna Infantile (come chiamano la Pastorale nella Repubblica Domenicana) ci aspettavano i coordinatori diocesani e parrocchiali,i liders, madri e bambini che  seguivano una Celebrazione Eucaristica festiva presieduta dal Padre José Navarro Garcìa,Gesuita e coordinatore Nazionale della Pastorale per  l’Infanzia nel Paese. .Ascoltammo le testimonianze dei liders, dei coordinatori e delle madri.  Anche il dottor Nelson ed io abbiamo potuto presentare  le nostre proposte.Tutto si è concluso con un bel omaggio con i canti dei bambini di cui si occupa la Pastorale e che oggi  fanno parte di una bella corale . Tutto è meraviglioso! Emozionante!

 

Nella mattinata del giorno seguente è stato concesso un tempo al dottor Nelson per informare sull’orientamento degli aspetti amministrativi e sul sistema di Informazione  della Pastorale.

Dopo giorni tanto pieni, siamo ritornati al nostro caro paese, stanchi ,ma felici per gli incontri che abbiamo potuto realizzare, per gli orientamenti offerti e la gioia di vedere che le azioni della Pastorale dell’Infanzia vanno avanti portando vita a molte famiglie povere.

Porto  nel cuore un profondo grazie  verso Dio e la gioia  di vedere  che il Carisma Blu era   arrivato ai più poveri del nostro continente.

Non era questo il desiderio di Emilie?