PROVINCIA PAO - Senegal-Guinée Bissau et Burkina-Faso


Marguerite Pascale, Agnès Rita,     Marie Yvonne,   Marie Rose
Marguerite Pascale, Agnès Rita, Marie Yvonne, Marie Rose

Formazione della Nuova Equipe d'Animazione della Provincia :

 

Marie Rose Dione (Animadora Provincial)

Marguerite Pascale Sadio

Agnes Rita Ndiaye

Marie Yvonne Mbengue

 

Burkina Faso, tre mesi dopo

E’con un cuore debordante di gioia che veniamo verso di voi per darvi nostre notizie

Come sapete, abbiamo lasciato il Senegal il 21 agosto 2011 per Pouytenga, Burkina, nella diocesi di Koupéla. La costruzione della casa non era ancora terminata, perciò abbiamo dovuto soggiornare in questa città fino all’8 ottobre, in cui finalmente abbiamo potuto raggiungere il nostro posto di missione.

Leggi tutto>

CON QUESTO ARTICOLO PUOI :

Osservare le foto inviate>

Burkina Faso

Burkina Faso, tre mesi dopo

E’con un cuore debordante di gioia che veniamo verso di voi per darvi nostre notizie

Come sapete, abbiamo lasciato il Senegal il 21 agosto 2011 per Pouytenga, Burkina, nella diocesi di Koupéla. La costruzione della casa non era ancora terminata, perciò abbiamo dovuto soggiornare in questa città fino all’8 ottobre, in cui finalmente abbiamo potuto raggiungere il nostro posto di missione.

In questo paese “degli uomini integri”, non siamo per nulla spaesate; il mantello vegetale che ci circonda è come quello del Senegal e il clima, per il momento, è lo stesso.

Pouytenga è una città superdinamica. Al suo ingresso si trova una grande distesa d’acqua che non si può identificare perché nella stagione secca scompare. La città è cosmopolita: nazionalità diverse vi si ritrovano per il commercio. Benché la popolazione sia a maggioranza mussulmana, la chiesa non riesce a contenere tutti i fedeli durante le tre messe domenicali (orario:5,30 –7,15 – 9 ).

Il vescovo, il nostro parroco e i suoi coadiuvanti non finiscono di presentarci alle comunità cristiane in tutte le occasioni possibili, ordinarie o straordinarie, e i fedeli esprimono la loro gioia con fragorosi applausi.

L’anno apostolico è già ben avviato e la nostra missione si estende ad una molteplicità di attività di cui vi parleremo tra poco. Sappiate soltanto che le portiamo avanti con gioia, coraggio e fermezza avendo sempre presente la Congregazione e la Provincia che rappresentiamo e che ci assicurano il loro sostegno, i loro consigli, le loro preghiere, come pure le proposte del Governo Generale che ci esortava con queste parole: “care sorelle, conservate viva la fiamma accesa dall’audacia, dallo zelo, dalla fede di coloro che vi hanno preceduto quando partivano verso nuovi orizzonti” (Lettera del GG, alle tre prime missionarie nel Burkina Faso).

Sì, nuovi orizzonti! Ne siamo ben consapevoli, tanto più che il popolo del Bukina che ci accoglie è molto diverso dal nostro per mentalità, comportamento, regime alimentare e il doloroso passato… Ma in Gesù Cristo non ci sono differenze; tutti gli uomini sono uguali.

Tutto ciò l’abbiamo ben compreso perché per noi, essere Suore Blu, è anche scoprire in fondo alla povertà degli altri, il volto di Dio disprezzato e sfigurato, ma sempre un volto che ci accoglie, ci parla, ci attende, ci interpella. Per questo avviciniamo le popolazioni nel più grande rispetto di ciò che costituisce la loro specificità, la loro ricchezza, la loro storia.

Vogliamo così inserirci nella stessa scia delle quattro prime missionarie blu venute in Africa.Tutto ciò richiederà, da parte nostra, “molta fiducia, fede, attenzione, cura, accoglienza del diverso”(GG.)

E’ tutto un programma di vita e di missione. Ma siamo certi che Dio saprà servirsi dei nostri vasi di argilla per saziare di beni il suo popolo.

Come sapete, abbiamo lasciato il Senegal il 21 agosto 2011 per Pouytenga, Burkina, nella diocesi di Koupéla. La costruzione della casa non era ancora terminata, perciò abbiamo dovuto soggiornare in questa città fino all’8 ottobre, in cui finalmente abbiamo potuto raggiungere il nostro posto di missione.

In questo paese “degli uomini integri”, non siamo per nulla spaesate; il mantello vegetale che ci circonda è come quello del Senegal e il clima, per il momento, è lo stesso.

Pouytenga è una città superdinamica. Al suo ingresso si trova una grande distesa d’acqua che non si può identificare perché nella stagione secca scompare. La città è cosmopolita: nazionalità diverse vi si ritrovano per il commercio. Benché la popolazione sia a maggioranza mussulmana, la chiesa non riesce a contenere tutti i fedeli durante le tre messe domenicali (orario:5,30 –7,15 – 9 ).

Il vescovo, il nostro parroco e i suoi coadiuvanti non finiscono di presentarci alle comunità cristiane in tutte le occasioni possibili, ordinarie o straordinarie, e i fedeli esprimono la loro gioia con fragorosi applausi.

L’anno apostolico è già ben avviato e la nostra missione si estende ad una molteplicità di attività di cui vi parleremo tra poco. Sappiate soltanto che le portiamo avanti con gioia, coraggio e fermezza avendo sempre presente la Congregazione e la Provincia che rappresentiamo e che ci assicurano il loro sostegno, i loro consigli, le loro preghiere, come pure le proposte del Governo Generale che ci esortava con queste parole: “care sorelle, conservate viva la fiamma accesa dall’audacia, dallo zelo, dalla fede di coloro che vi hanno preceduto quando partivano verso nuovi orizzonti” (Lettera del GG, alle tre prime missionarie nel Burkina Faso).

Sì, nuovi orizzonti! Ne siamo ben consapevoli, tanto più che il popolo del Bukina che ci accoglie è molto diverso dal nostro per mentalità, comportamento, regime alimentare e il doloroso passato… Ma in Gesù Cristo non ci sono differenze; tutti gli uomini sono uguali.

Tutto ciò l’abbiamo ben compreso perché per noi, essere Suore Blu, è anche scoprire in fondo alla povertà degli altri, il volto di Dio disprezzato e sfigurato, ma sempre un volto che ci accoglie, ci parla, ci attende, ci interpella. Per questo avviciniamo le popolazioni nel più grande rispetto di ciò che costituisce la loro specificità, la loro ricchezza, la loro storia.

Vogliamo così inserirci nella stessa scia delle quattro prime missionarie blu venute in Africa.Tutto ciò richiederà, da parte nostra, “molta fiducia, fede, attenzione, cura, accoglienza del diverso”(GG.)

E’ tutto un programma di vita e di missione. Ma siamo certi che Dio saprà servirsi dei nostri vasi di argilla per saziare di beni il suo popolo.