Pellegrinaggio a Medjugorie



Sr Edith e Sr Maria Giulia pellegrine a Medjugorie

      …. luogo “impregnato di Maria e di preghiera”

 

          Dal 21  al 26 maggio Sr Edith e Sr. M. Giulia si sono unite  ai pellegrini  che, in pulman, hanno raggiunto Medgjugorie ( in terra croata )per farsi voce pregante “del” e “per” il mondo , la Chiesa , la Congregazione, … .  Le attese non sono state deluse: il clima di gioia per lo stare insieme, del pregare insieme, del condividere fede e sentimenti con altri pellegrini  che, da oggi, sentiamo più fratelli perché possiamo dare loro un volto…: tutto questo, ed altro ancora, costituisce  un bagaglio leggero da portare  e piacevole  da raccontare ….

 

In viaggio dalle sei del mattino , attraverso tutta l’Italia settentrionale e buona parte della costa dalmata , finalmente ,verso le  23,  arriviamo  a Medjugorie ,desiderose solo di trovare un letto e una terra ferma su cui posare i piedi.

Medjugorie ,(letteralmente significa :luogo fra due monti),terra più volte insanguinata da conflitti  bellici, da lotte fratricide,una terra che non ha nulla di esteticamente attraente, ma ha un tesoro spirituale da condividere,tesoro  che la Chiesa,con saggezza e prudenza , si riserva di studiare prima di pronunciarsi sulla sua autenticità. I fatti sono noti : “Sei adolescenti hanno affermato  di aver visto per la prima volta su questa montagna, Maria ,  il 24 giugno del 1981. Qui  la Regina della Pace ha rivolto loro  il suo messaggio incaricandoli di farsi portatori nel mondo del suo accorato invito alla conversione , invito ripetuto molte volte nel tempo, fino ai nostri giorni”

Ora a Medjugorie  c’è solo più Vicka , portavoce della parola di Maria; venerdì l’abbiamo visitata nella sua casa  raccogliendo  l’invito a collaborare anche noi  con Maria mediante la nostra conversione, la preghiera , il digiuno  e, ha soggiunto : “meno parole  e più preghiera” .

Già  all’indomani del nostro arrivo abbiamo intervallato la  preghiera su,su  per l’aspra montagna di rocce, dominata dalla Croce Azzurra ,(luogo della prima apparizione) ,o nella chiesa parrocchiale,

o nell’ampia spianata dietro  alla Chiesa in  cui sostano ininterrottamente  la fila dei pellegrini in attesa della confessione,  gruppi di pellegrini in preghiera,  singoli fedeli che da Maria implorano aiuto, a lei dicono il loro grazie, promettono di fare più spazio nella loro vita  a  Suo Figlio …, ma  è specialmente con  l’Adorazione Notturna che  la piazza diventa un alveare vivente

          Tre parentesi  significative ci sono  state offerte:

- La  visita a Mostar (città coinvolta nell’ultima guerra fra Serbia e Croazia), 

-visita alla Comunità del Cenacolo di Sr Elvira ( per il recupero dei drogati )

-e alla “Casa di Accoglienza per ragazze madri in difficoltà” fondata e gestita da Sr Miriam.

 In questi luoghi soprattutto abbiamo visto il messaggio della carità di Gesù , del buon Samaritano che si fa carico delle piaghe della nostra società attuale, tradotto nella vita concreta.

 Due ragazzi, ex drogati , ci hanno spiegato l’Opera di Sr Elvira, alla richiesta di parlarci della Suora hanno affermato  con commozione “ E’ ormai una donna consumata: ha dato tutto di sé. Tutto quello che noi siamo lo dobbiamo a lei: ci ha dato tutto , tutte le sue forze, le sue capacità.”

 

Da Medjugorie  portiamo vivo in noi l’immagine del contrasto fra la durezza rocciosa del paesaggio e la tenerezza di Maria; il suo sorriso , come traspare dalla dolce bellezza del viso, è indescrivibile .

Il messaggio fondamentale  che la Madonna , Madre della Pace,  lascia al pellegrino,  è un invito alla conversione, alla preghiera , alla pace :

Pace con Dio  - Pace con gli uomini ,   Pace interiore

 Pace che è raggiungibile con  cinque strumenti:

preghiera,  digiuno, lettura quotidiana  della Bibbia, Confessione, Eucaristia.

Messaggio che vorremmo vivere  e trasmettere  anche noi

 

                                          Sr Edith e Sr M.Giulia

TESTIMONIANZA: Residenza "Il Platano" di Acqui Terme

Questa letterina inviataci dalla figlia della Sig.ra BIANCA ci stimoli a dare il meglio di noi stessi per dare un po' di consolazione a chi soffre accanto a noi.

 

Carissime Suore,

non ho mai scritto a incaricati da Dio in missione sulla terra prima d'ora e non so come si faccia, sicuramente non sto seguendo le regole di protocollo e mi spiacerebbe non essere abbastanza rispettosa nei vostri confronti.

Cercherò di scrivere con il cuore e basta, sono sicura che capirete gli intenti e perdonerete le mancanze.

Volevo ringraziarvi in modo meno formale, volevo dirvi che ho visto la mia mamma aderire con serenità al percorso per lei tracciato, a volte davvero impervio e doloroso, supportata da una fede grande che è andata via via arricchendosi, "alimentata" dal vostro contributo, dall'essere con lei, dal coinvolgimento nella missione, dallo stare vicino agli altri, dalle letture, dalle spiegazioni del Mistero Divino, dai Sacramenti e dalle preghiere, dalla vostra presenza costante che è diventata preziosa amicizia indispensabile per la vita della cara mamma Bianca.

Sono serenamente consapevole che se fosse rimasta a casa, avrei potuto curarla molto meno, sia nel corpo che nello spirito e, quindi sono convinta che la scelta della Residenza sia rientrata nel disegno di Dio per la sua vita. Ringrazio Dio di avermi messa di fronte a questa scelta dolorosa anni fa.

 Grazie! Pregherò perchè abbiate sempre la forza di continuare il vostro meraviglioso, ma oneroso compito verso i più deboli; nel mio piccolissimo cercherò di essere coerente con il messaggio lasciatomi dalla vita della mamma.

Vi abbraccio con sincero affetto.

Grazie ancora di tutto.

                      M. Grazia

Noi Suore rispondiamo: "Tutto sia per la gloria di Dio"